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Da Corriere.it

corriereitLa telemedicina può salvare la vita. Lo dimostrano i risultati dello studio presentato al congresso mondiale della Società Europea di Cardiologia (Esc) a Roma, sviluppato in collaborazione tra il dipartimento di Cardiologia dell’università di Brescia e Federfarma con l’adesione di 1.916 farmacie che sono state dotate dei macchinari per poter effettuare le indagini e di un network telematico connesso ad una piattaforma di telemedicina in cui un team di cardiologi era disponibile 24 ore su 24 per il consulto telefonico. Gli esami a distanza hanno permesso di intercettare anomalie e aritmie cardiache in pazienti che vi hanno fatto ricorso per diversi motivi, di cui l’8,1% avrebbe anche rischiato di morire. Nonostante in Italia le prime sperimentazioni risalgano agli anni ‘70 , tuttavia, la telemedicina (uno dei capisaldi dell’eHealth) fa ancora fatica a decollare.

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