Secondo l’indagine TECH4LIFE, pubblicata da Confindustria Dispositivi Medici, per 9 italiani su 10 è importante incrementare le attività di screening e potenziare le iniziative di prevenzione.

Grazie alla pandemia, stiamo assistendo ad una radicale trasformazione della sanità, basata sull’apporto degli strumenti digitali.

Archiviazione, elaborazione, analisi e reporting sono tutte attività diventate più agevoli grazie allo sviluppo dell’informatica. Le innumerevoli applicazioni dell’Intelligenza Artificiale stanno già trasformando le nostre vite, basti pensare alle app con riconoscimento vocale e allo sviluppo di auto con guida autonoma.
Stiamo vivendo, infatti, quella che chiamiamo l’era degli algoritmi, ovvero sistemi artificiali sfruttati per l’ottimizzazione dei processi perché in grado di interpretare, in tempi molto brevi, una grande mole di dati.

L’Intelligenza Artificiale consiste nella creazione di modelli di comportamento intelligenti
sui quali un computer basa azioni automatizzate che richiedono un minimo intervento umano.
I modelli sono basati su algoritmi in grado di autoapprendere e perfezionarsi nel tempo.

La valigetta del medico: da analogica a digitale

Il medico, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, può visitare i propri pazienti in remoto, analizzare big data e long data, fare screening e diagnosticare patologie sulla base di dati e pattern provenienti da diverse fonti di indagini e dispositivi.

I long data riguardano ampi archi spaziali e temporali.

Grazie ai sistemi di Machine Learning e Intelligenza Artificiale, medici e ricercatori possono accedere a informazioni relative al genoma umano, che a breve potrebbero far parte della cartella clinica del singolo individuo, per individuare in pochissimo tempo le patologie a rischio per quella specifica persona.

Le tecnologie digitali consentono di assicurare al paziente cure personalizzate, aumentare la velocità di intervento e la precisione, oltre a migliorare la gestione del flusso di pazienti nelle strutture ospedaliere e al contempo diminuire i costi di organizzazione degli ospedali.

Quando la medicina diventa preventiva

La trasformazione digitale della Sanità consente di lavorare al meglio sulle 4 P della Medicina: Preventiva, Partecipativa, Personalizzata e Predittiva.

La Medicina Preventiva si occupa, appunto, di prevenire la malattia, attraverso screening, esami di routine e check-up periodici. E non solo.

I dati raccolti da wearables e altri tool (frigoriferi e specchi intelligenti, per esempio), assieme al profilo molecolare personale, rappresentano la base di discussione con il medico di base o lo specialista per migliorare e modificare le proprie abitudini di vita.

Diagnostica per Immagini

Una delle più grandi rivoluzioni nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al mondo della Salute riguarda il connubio con la diagnostica per le immagini.

I tecnici, infatti, grazie all’utilizzo di questi algoritmi, possono analizzare più velocemente ed accuratamente migliaia di dati e diagnosticare precocemente anche le malattie oncologiche.

Organizzazione delle risorse e degli ingressi in ospedale

Un esempio interessante di come l’IA possa migliorare l’organizzazione delle risorse di una struttura ospedaliera viene dall’Humber River Hospital di Toronto. Flusso di ingresso e terapie dei pazienti vengono gestiti tramite un sistema di analisi dei dati in tempo reale; ciò ha permesso alla struttura di risparmiare oltre 10 milioni di dollari e aumentare il numero di posti letto di 35 unità senza necessità di assumere nuovo personale.

E ancora l’Hypotension Prediction Index (Hpi) è un software, basato su Intelligenza Artificiale, che individua tempestivamente le effettive probabilità di peggioramento del quadro clinico di un paziente cardiologico.

Assunzione di medicine e studi clinici

A volte, l’Intelligenza Artificiale può supportare anche lo sviluppo e la ricerca di nuovi medicinali. È il caso di AiCure, azienda focalizzata sull’analisi avanzata dei dati nelle sperimentazioni cliniche. Grazie al suo software basato su IA, AiCure monitora il comportamento dei pazienti e consente il coinvolgimento remoto degli stessi negli studi clinici, misurandone in remoto i biomarcatori digitali.

Raccolta e analisi dei dati provenienti da ECG

Gli algoritmi basati su IA monitorano costantemente enormi quantità di dati e informazioni, e se ben istruiti possono riconoscere anche le anomalie.

Uno dei benefici di questa analisi è la possibilità che migliori la qualità dei trattamenti e l’efficacia di monitoraggio e diagnostica.

È in questo campo che opera la piattaforma Comarch Medical Analysis Platform (CMAP), uno dei servizi inclusi in Comarch Medical AI Cloud, finalizzata all’analisi del segnale ECG, rilevandone istantaneamente le anomalie in un costante contatto con gli operatori sanitari.

Per scoprire di più su come l’Intelligenza Artificiale stia supportando la medicina preventiva, scarica il White Paper dedicato

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